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Osservare la natura, oltre a essere un’attività interessante e curiosa, ci dà l’occasione di assistere a fenomeni sorprendenti e ci permette di scoprire meccanismi dal funzionamento perfetto.
Pensiamo, per esempio, alla precisione con cui un ragno tesse la sua tela, realizzando una rete dalla resistenza eccezionale, nonostante i fili sottilissimi che la compongono. Oppure alla sicurezza con cui un geco si muove lungo pareti e soffitti, aderendo strettamente anche alle superfici più scivolose.
Questi animali sembrano conoscere la scienza e la tecnologia molto meglio di noi, quindi i ricercatori hanno pensato bene di non limitarsi a osservarli, ma anche di prenderli come modello: insomma, di copiare!

Ragnatele supertecnologiche

Al ragno, probabilmente, interessa soprattutto l’effetto “letale” della sua tela, capace di appiccicarsi sulle sue prede, intrappolandole mortalmente.
Ciò che però è ancora più interessante agli occhi degli scienziati è la sua straordinaria resistenza ai carichi che, in proporzione, supera di gran lunga quella dell’acciaio.
Sembra incredibile, vista la facilità con cui quotidianamente la “spazziamo” via facendo le pulizie, eppure, studiandola accuratamente, è stato possibile raccogliere preziose informazioni per produrre nuove fibre tessili leggere e resistenti al tempo stesso come la tela di un ragno.
Alcuni ricercatori hanno provato perfino a intervenire sulla dieta dei ragni, “rinforzandola” con sostanze altamente resistenti, come il grafene, e stimolando così la produzione di tele ancora più efficaci.

Aderenza… spaziale!

Il potere appiccicoso delle ragnatele, sebbene notevole, è superato con ampio vantaggio da quello delle zampe del geco, un piccolo rettile capace di aderire con naturalezza a superfici di ogni tipo.
Il segreto di questa abilità è racchiuso nelle piccole e sensibilissime setole presenti sotto le sue zampe, che interagiscono elettricamente con le superfici che toccano facendo immediatamente presa.
Il geco può inclinare le setole a comando, attivando al momento giusto la forza necessaria per rimanere saldamente aggrappato praticamente ovunque. L’efficacia e la perfezione di questo meccanismo sono diventate un modello per gli scienziati aerospaziali, che stanno mettendo a punto degli adesivi superpotenti per ottenere risultati confrontabili anche nello spazio, dove è particolarmente importante restare bene ancorati alle superfici a causa della gravità ridotta.
Tante ancora sono le potenzialità legate ai piccoli grandi fenomeni che accadono quotidianamente in natura che spesso passano inosservati. Il futuro può essere davvero a portata di mano se accettiamo la sfida della scienza: essere curiosi, mettere in gioco le nostre capacità di osservazione, porsi domande e non arrendersi se le risposte tardano ad arr vare!

Centro di Ricerca Headu

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