Una mattina piena di emozioni

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Dopo aver dormito tutta la notte come un ghiro, Margherita socchiude gli occhi, fa un grande sbadiglio e si stropiccia allungando gambe e braccia. Sente la mamma e il papà che ridono insieme in cucina, forse per qualche battuta del papà, che è sempre un burlone, e pensa che probabilmente la aspetta una giornata divertente a scuola. Il respiro di Margherita è lento, si sente leggera, sorride. Come si può descrivere questa emozione… è felice!
Mentre cerca di ascoltare le parole di mamma e papà per capire di cosa stanno parlando, sente i passi del papà che si avvicinano nel corridoio, allora chiude gli occhi di scatto, fingendo di dormire. Il papà entra nella cameretta sussurrando: “Margherita, è ora di svegliarsi”. Mentre si avvicina al letto, Margherita serra sempre più gli occhi. È convinta che così il papà penserà che lei stia dormendo e le accarezzerà delicatamente la guancia, facendole le coccole come prima di addormentarsi la sera. Invece lui con un tono di voce un po’ più alto dice: “Ma qui abbiamo una bimba che fa la furbetta stamattina!”. Margherita apre gli occhi, sorpresa. Come avrà fatto a scoprirla?
Si tira su pian piano e il papà le chiede: “Hai dormito bene? Mi piacerebbe lasciarti riposare ancora ma purtroppo bisogna alzarsi, la scuola ti aspetta”. A Margherita in realtà non dispiace per niente. È vero che si stava molto bene tra le coperte, ma oggi potrà rivedere la sua migliore amica, Alice, che non è venuta a scuola addirittura per una settimana perché era in vacanza dai nonni in un posto lontano. Margherita non riesce a trattenersi, si mette in piedi di scatto, pronta per vestirsi. È euforica!

Il papà mette sulla sedia i vestiti da indossare ma Margherita dice: “No papà, quei pantaloni non li voglio mettere! Sono scomodi…”. Margherita sta già ripensando all’ultima volta che li ha messi, non è nemmeno riuscita a correre veloce come Emma e Tommaso perché le cadevano i pantaloni. Che vergogna! Al solo ricordo dei due compagni di classe che sono scoppiati a ridere e l’hanno presa in giro si sente in imbarazzo. Abbassa lo sguardo, la bocca incurvata, e ripensa a quel momento, quando aveva le lacrime che pungevano gli angoli degli occhi. Il papà la vede assorta nei suoi pensieri e squadrando i pantaloni esclama: “Non sapevo che li odiassi, li hai sempre messi questi.”. Margherita risponde: “Non mi piacciono, sono brutti e mi danno fastidio. Voglio mettere questa, la gonna bianca che mi ha regalato la zia Elena.”. Il papà la guarda attentamente, è indeciso perché sa per certo che a fine giornata la gonna non sarà più bianca e pulita. Per questo motivo propone: “E se invece mettessi i jeans nuovi?”. A Margherita si illuminano gli occhi e acconsente, sorridendo.
Dopo essersi vestita con l’aiuto del papà, va in cucina per la colazione. La mamma la saluta con un bacio schioccante e Margherita, mentre si siede al tavolo, vede che non ci sono i soliti biscotti al cioccolato bensì una merendina. Dice subito: “Mamma, ti sei dimenticata di mettere i biscotti al cioccolato” e la mamma risponde: “Non mi sono dimenticata, sono finiti. Ti ho messo nel piatto una merendina, altrimenti latte e cereali”. Margherita non riesce a crederci, i suoi biscotti preferiti! La delusione lascia presto spazio ad un’altra emozione. Comincia infatti a sentire una sensazione di fastidio che cresce dentro di lei. La sente nella pancia, la fa respirare più velocemente. Margherita è sempre più arrabbiata. Nella sua testa cominciano a passare tanti pensieri negativi: “Che brutta giornata!”, “La mamma è cattiva, perché non me li ha presi?” e così via. Con il broncio brontola: “Non la voglio la merendina” e la mamma replica, cercando di tranquillizzarla: “Oggi pomeriggio dobbiamo andare a fare la spesa, prenderemo anche i biscotti che ti piacciono. Vieni a vedere nel mobile, sicuramente c’è qualcosa che ti piacerebbe mangiare per colazione”.
Margherita è ancora delusa perché i biscotti proprio non dovevano mancare. Si alza e con i pugni chiusi lungo le braccia guarda nell’armadietto. Sa che non troverà niente di buono dentro. E invece, inaspettatamente, il suo sguardo cade sul pacco di merendine alla marmellata. Quelle sì che sono buone! Le prende, fingendo di essere ancora arrabbiata. Se la mamma la vede con il broncio, sicuramente si ricorderà di prenderle i biscotti al supermercato. Va a sedersi e comincia a mangiare. Il gusto è talmente delizioso che Margherita si sente appagata e si dimentica di far finta di essere arrabbiata.

Al termine della colazione, è tempo di finire di prepararsi prima di andare a scuola. Quando è pronta, dà un bacio alla mamma ed esce di casa con il papà, che oggi la porterà a scuola. Il pensiero più importante è che vedrà Alice, e questo la riempie di gioia. Margherita è impaziente di rivederla e parlare con lei della sua vacanza. Saltella per il vialetto immaginando tutte le cose che le potrà raccontare: di quanto si sia sentita triste per Carlotta quando è caduta in giardino, sbucciandosi il ginocchio; di quanto si sia spaventata quando la maestra Roberta ha alzato la voce con Mattia, sgridandolo per aver rotto un gioco di proposito; dell’orgoglio che ha provato quando la maestra le ha fatto i complimenti per il suo disegno. Quante emozioni in una settimana! E chissà quante emozioni ancora la aspettano durante l’intera giornata.

Elisabetta Conte

Psicologa e Assegnista di Ricerca
presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell'Università di Milano-Bicocca.

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