Un Halloween… da paura!

L’ebbrezza di perdersi
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30/10/2018


La notte più spaventosa dell’anno sta per arrivare. Presto sarà Halloween e la parola d’ordine sarà: paura!
Molti aspettano da tempo questa ricorrenza e si stanno preparando con cura, mettendo a punto costumi terrificanti, allestendo scenari splatter e inventandosi un po’ di tutto per creare atmosfere da brivido per le “vittime” di turno.
Non c’è dubbio: spaventare è una grande fonte di divertimento, ma c’è anche qualcuno a cui piace stare “dall’altra parte” e che farà di tutto per farsi spaventare: incredibile? Non più di tanto, in realtà.

In cerca di paura

Proprio così: spesso la paura ce l’andiamo proprio a cercare, a volte senza rendercene conto del tutto.
Per esempio, ti è mai capitato di accettare un invito per un ritrovo notturno a casa di amici, dove sai che si racconteranno storie agghiaccianti di mostri e fantasmi, rigorosamente al buio? E che dire delle maratone di film horror (un classico di Halloween), dove c’è sempre qualche burlone che approfitta della tensione generale per piombarti alle spalle e spaventarti a morte?
Pur sapendo come andrà a finire e che probabilmente faremo la figura dei fifoni, decidiamo lo stesso di vivere queste esperienze, quasi attirati dalla prospettiva di provare paura. Perché?

Spaventarsi… per distrazione!

Secondo alcuni studiosi, costringere se stessi a vivere una situazione del genere potrebbe essere un modo per dimenticare (almeno per un po’) altre cose che ci piacciono ancora di meno, per esempio la preoccupazione per un problema che ci tormenta. Di fronte all’evento spaventoso, il nostro cervello è costretto a concentrarsi sul presente, facendo scattare un campanello di allarme (la paura, per l’appunto) che influenzerà il nostro comportamento. In quel momento saremo portati istintivamente a fare tutto ciò che è in nostro potere per superarlo e “metterci in salvo”, per esempio scappando, se il pericolo è reale, oppure con un bel grido liberatorio.
Quando finalmente ci sentiamo al sicuro o, nel caso di uno scherzo di Halloween, ci rendiamo conto che era solo finzione, la sensazione che si prova è un grande sollievo. Sarebbe proprio questa “promessa di benessere” a mandarci volontariamente in cerca di paura. Quanto è strana la mente umana! Ma in fondo la stranezza fa parte della magia di Halloween, quindi… felicissimi spaventi a tutti!

Daniela Alvisi

Autrice e illustratrice di libri per l'infanzia,
Docente di matematica e fisica presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

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