Quarantannindue

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È un’amicizia speciale quella fra Martina e Chiara. Sono due ragazze diverse come il giorno e la notte o, come direbbe Chiara, come la panna e il cioccolato: impossibile non notare la differenza, eppure insieme stanno benone!
QUARANTANNINDUE: è così che ogni tanto le chiama qualcuno. Tutto attaccato, come il rapporto che le unisce.

Martina ha sempre fretta e mille cose le frullano continuamente in testa. Il suo tavolo è pieno di appunti disordinati, matite e tazzine vuote che odorano di caffè vicino al computer, sempre acceso. La scrivania di Chiara, invece, è cosparsa di fogli, pennarelli e perline. Ama i colori vivaci e si diverte a usarli nei favolosi abiti che disegna e nei gioielli che crea per sé e per le sue amiche.

È sabato, il giorno in cui tutto può rallentare un po’, eppure due sveglie squillano di buon’ora e sono proprio quelle di Chiara e Martina.
“Come sempre abbiamo lasciato tutti i preparativi per l’ultimo giorno e dovremo fare tutto di corsa!”
Questo è quello che pensa Martina mentre consulta una lunga lista dove ha scritto tutte le cose da fare.
“Avrò dimenticato qualcosa?” – pensa fra sé e sé – “… o qualcuno?”

Qualcuno manca davvero: è Chiara!
Mentre Martina bussa alla sua porta è già sicura di quello che vedrà.
Ad aprirle infatti è una strana creatura arruffata e infagottata in un pigiama di tre taglie più grande, con ai piedi enormi pantofolone di peluche.
“Sei già qua? – si sente mugolare in mezzo alla chioma spettinata – È prestissimo!”

Per fortuna il primo punto della lista diceva:
“Svegliarsi mezz’ora prima del necessario, perché Chiara sarà in ritardo”. Ormai Martina la conosce bene, ma sa anche che potrà approfittare dell’occasione per gustarsi un’ottima colazione: il papà di Chiara è già sveglio da un pezzo e il sabato la cucina è il suo regno! Deliziosi profumini si spandono nell’aria, insieme a un allegro fischiettare.

Sulla tavola è già pronto del buon caffè fumante, per la gioia di Martina, e una grande ciotola di yogurt con grosse fragole rosse, i frutti preferiti di Chiara. Ma il meglio sta per arrivare: ecco una pila di pancake caldi ricoperta di sciroppo, pronta per l’assalto! Come al solito Martina dirà che non ha molto appetito (è fissata con la linea), ma non sarà difficile convincerla a cedere: in quella cucina Martina ha gustato le sue migliori colazioni!

“Non ho niente da mettermi!!!”, grida Chiara puntualmente dalla sua camera. Anche oggi Martina dovrà convincerla ad aprire il suo armadio, traboccante di abiti e accessori tutti sparsi alla rinfusa, e costringerla a mettersi “la prima cosa che capita”.
Come sempre brontolerà, ma proverà ugualmente a trascorrere ore davanti allo specchio per aggiustarsi e ammirarsi in tutte le pose!

Che differenza fra l’armadio di Chiara e quello di Martina! Tutti gli abiti di Martina sono sobri e disposti secondo un ordine preciso: da una parte i maglioni, dall’altra i pantaloni, pochissime gonne e tante scatole impilate, ognuna con un’etichetta.
Guai a toccare qualcosa: se ne accorgerebbe subito!
Ogni tanto, però, Chiara le lascia di nascosto uno dei suoi gioielli sfavillanti: “Un po’ di colore ti starà benissimo!”, dice il biglietto che accompagna l’ultimo “dono segreto”.

Finalmente le ragazze sono pronte per uscire!
“Procurare cibo e bevande per la festa”, dice la lista. Dovranno scegliere accuratamente gli ingredienti per preparare snack e dolcetti, ma è importante sbrigarsi con gli acquisti, perché poi ci vorrà tempo per impastare e infornare tutto: cucinare manicaretti è l’unica cosa che Martina ama fare senza la solita fretta!

Nel frattempo Chiara pensa alle bevande. Il suo cestino è talmente carico di bibite che non riesce più nemmeno a spostarlo e dovrà chiamare papà perché le aiuti a caricare in auto tutta quella roba.
Mentre arriva potrà riempire un altro cestino con noccioline, caramelle e patatine, che di certo non possono mancare ad una festa.
Martina, che è sempre a dieta, fingerà di non essere d’accordo, ma quando usciranno, aprirà di nascosto un sacchetto di patatine, stando attenta a non far rumore …

Ed ora la cosa più importante: la torta! Per l’occasione Bruno il pasticciere ha preparato un vero capolavoro di dolce. Chi sarà il festeggiato? Forse è una sorpresa… meglio mettere al sicuro la torta e mantenere il segreto fino all’inizio della festa! Per addolcire l’attesa Bruno ha preparato un dolcetto speciale per le operose organizzatrici.

Ormai non manca molto. La festa si terrà nel giardino di Martina e bisogna finire di addobbare il gazebo. I tavoli sono già ricoperti con tovaglie di carta variopinte e i vassoi sono pieni di golosità. Martina sta finendo di appendere i festoni, mentre Chiara attacca adesivi colorati sui bicchieri e ritaglia figurine segnaposto, per un ultimo tocco di eleganza.

Finalmente è tutto pronto, ma non c’è tempo di riposarsi perché i primi invitati sono già arrivati. Non resta che mettere un po’ di musica e divertirsi insieme. Ci sono tanti dolcetti da assaggiare e finalmente Martina potrà riempirsene un bel piatto senza che nessuno se ne accorga. Senza esagerare, però, perché presto arriverà la torta.

Ed ora un attimo di silenzio: è giunto il momento di spegnere le candeline: il festeggiato si faccia avanti e compia il suo dovere! Gli invitati si dispongono ai lati del grande tavolo centrale, dove Martina ha appena portato la torta.
Qua ci sono candeline scintillanti che aspettano di essere spente: è il tuo momento, vieni a soffiare!

E per la prima volta Chiara non si fa desiderare: si fa largo fra gli amici, osserva con orgoglio le 7 candeline che brillano sulla sua torta, prende fiato, chiude gli occhi e soffia a più non posso fra gli applausi generali. Buon compleanno Chiara!

“Che bella festa, mamma e come è stato divertente prepararla insieme. Ora però non ci potranno più chiamare QUARANTANNINDUE: ne abbiamo uno in più!”
“Facciamo così: a chi me lo chiederà dirò di avere un anno in meno, così i conti torneranno: le mamme ogni tanto lo fanno, sai?”

Daniela Alvisi

Autrice e illustratrice di libri per l'infanzia,
Docente di matematica e fisica presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

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