Pinocchio

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C'era una volta, ma c'è ancora, una povera casupola aggrappata ad altre un po' meno povere ma pur sempre piccolette: è la casina di mastro Geppetto, un falegname senza famiglia, con poco lavoro e ancor meno pane. È così solo Geppetto che, per avere compagnia, decide di scolpire un burattino in un ciocco di legno di pino regalatogli dall'amico mastro Antonio, detto Ciliegia per via del nasone rosso. Geppetto chiama il ciocco di legno Pinocchio. - Come sarebbe bello se tu fossi un bambino vero! - esclama Geppetto prima di andare a dormire, fissando il suo burattino.

Una scintilla di vita!


La fata Turchina, che spesso di notte frequenta le povere casupole, visita anche la casina di Geppetto e, avvicinatasi al burattino dipinto appoggiato sul tavolaccio, mormora: - Svegliati, ciocco di legno inanimato! Una scintilla di vita ti ho appena donato! Pinocchio si anima e la fata sorride, contenta della sua buona azione. Poi, scorgendo un grillo verde nascosto in un angolo buio della stanzetta, lo nomina consigliere speciale di Pinocchio. Il grillo abita lì da cent'anni e più, e accetta di buon grado l'incarico.

Tra i burattini di Mangiafuoco

Il giorno dopo, di buon mattino, Geppetto, felice di avere un figlio, vende la vecchia casacca di fustagno e, con i pochi soldi guadagnati, gli compra un abbecedario nuovo di zecca, e manda Pinocchio a scuola. Peccato che il burattino invece di ubbidire a Geppetto si imbatta nel Gran Teatro dei Burattini e lì incontri Mangiafuoco, il burattinaio proprietario... Convinto con la falsa promessa di diventare famoso, Pinocchio improvvisa uno spettacolo con le marionette, ma viene messo in gabbia proprio da Mangiafuoco.

Bugie e nasi

La fata Turchina appare all'improvviso e chiede a Pinocchio come mai si trovi lì invece che a scuola. - Mangiafuoco mi ha costretto a lasciare la scuola e le sue marionette mi hanno imprigionato! - esclama Pinocchio, inventando una fantasiosa bugia. - Le bugie, bimbo mio, si riconoscono subito - sussurra la fata, - perché sono di due specie, quelle con le gambe corte e quelle con il naso lungo: la tua per l'appunto è una di quelle con il naso lungo. Ogni volta che ne dirai una, il tuo naso si allungherà. Soltanto quando Pinocchio si decide a dirle la verità, finalmente, il naso gli torna normale.

Nuovi amici?

Sulla strada del ritorno a casa, Pinocchio incontra il Gatto e la Volpe, due truffatori di mestiere che lo convincono a piantare le cinque monete d'oro regalategli da Mangiafuoco che, pentito, voleva permettergli di tornare da Geppetto. Pinocchio, manco a dirlo, cade nel tranello e pianta le monete nel Campo dei Miracoli, al paese dei Barbagianni, credendo che si moltiplicheranno, come confidatogli dal Gatto e dalla Volpe. Come sempre la fata Turchina lo salva dai due malandrini, e Pinocchio, in cambio, le promette che finalmente diventerà bravo, ubbidiente e sincero.

Nel Paese dei Balocchi

Pinocchio però conosce Lucignolo, svogliato e magro come il lucignolo nuovo di un lumino da notte. Insieme partono per il Paese del Balocchi, un luogo magico e misterioso dove non si studia mai e dove le scuole nemmeno esistono. Dopo cinque mesi di baldorie e divertimenti, i due scoprono chei ragazzi come loro che restano in quel paese vengono tramutati in asini. Il Grillo parlante riesce a convincere Pinocchio che, per salvarsi, deve lasciare Lucignolo e il Paese dei Balocchi. Il burattino asinello si fida del suo consigliere speciale.

Dentro la pancia della balena!

Dopo altre disavventure, Pinocchio viene gettato in acqua e lì, incredibile ma vero, viene inghiottito da una balena. Il Grillo parlante segue la stessa sorte. Sembra che per i due ormai sia tutto finito. Sono senza speranza. Nel buio terribile della pancia della grossa balena, Pinocchio ritrova invece la luce... e pure suo papà! Anche Geppetto, infatti, è stato inghiottito, mesi addietro, dalla stessa balena.

Ritrovamenti insperati

Così Pinocchio ritrova la speranza e anche una buona idea... insieme al papà e al Grillo parlante prepara un gran falò, che sprigiona tanto fumo. Il fumo fa starnutire la balena e loro vengono sputati fuori, lontano lontano. A nuoto i tre tentano di raggiungere la riva. Geppetto, però, è anziano e stanco e non ce la fa più. Se non fosse per Pinocchio, che rischia la sua vita per salvare quella del papà, Geppetto annegherebbe di certo.

La bontà premiata?

A riva, Pinocchio perde i sensi e pare morto. Geppetto lo riporta a casa, sperando di salvarlo. La fata, vista la grande bontà, l'altruismo e il coraggio dimostrati da Pinocchio, lo premia, facendolo riprendere dallo svenimento non più di legno ma in carne e ossa. Pinocchio finalmente è un bambino vero! Non resta che festeggiare tutti insieme.

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