Dire, Fare… Sperimentare

Matematica con la graticola!
novembre 30, 2017
03/08/2017


La centralità del learning by doing nel processo conoscitivo

Imparare facendo, per gli addetti ai lavori: learning by doing. Sentiamo molto parlare di questa pratica didattica, sempre più gettonata e considerata innovativa nell’insegnamento.

Essa, infatti, arricchisce la tradizionale lezione frontale con il valore aggiunto dell’esperienza che, in quanto vissuta personalmente da ciascuno, può rendere davvero incisivo ed efficace il contenuto trasmesso. Siamo però di fronte a qualcosa di veramente “nuovo”?

Il learning by doing nel fare quotidiano

Uscendo per un attimo dall’ambito scolastico, comprendiamo facilmente che questo atteggiamento operativo rappresenta da sempre un approccio privilegiato alla conoscenza.

Ogni forma del fare implica un coinvolgimento diretto del soggetto dell’apprendimento, non solo del bambino che frequenta la scuola, ma di chiunque si ponga di fronte alla realtà con il desiderio di sapere di più su ciò che vede e di comprenderne i meccanismi.

Esperimento e scienza

In questo senso, ognuno di noi, nel momento in cui asseconda la propria curiosità intraprendendo un percorso conoscitivo, può dirsi scienziato.

Uno scienziato come la intendeva Galileo che, già nel lontano Seicento, mise l’esperimento al centro del metodo scientifico e lo indicò come unico vero giudice dell’attendibilità di ogni conoscenza. E oggi come allora è innegabile: un sapere conquistato e verificato con le nostre mani ci convince di più e resta nel tempo.

Via libera quindi all’esperimento, alleazioni, alla manipolazione, ai tentativi e perfino ai fallimenti, purché siano seguiti da nuovi tentativi riveduti e corretti. Insomma, più doing… più learning!

Centro di Ricerca Headu

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